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Tabelle maratona in 3 ore e 10 minuti
Tabelle maratona in 3 ore e 10 minuti: ritmi chiave, errori da evitare e criteri pratici per capire se il sub 3:10 è realistico.

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9 aprTempo di lettura: 7 min


Come gestire la corsa con problemi cardiaci leggeri
Come gestire la corsa con problemi cardiaci leggeri: criteri pratici, segnali da monitorare e scelte utili per correre con più controllo.

Run Ritual
8 aprTempo di lettura: 6 min


Plateau corsa: come uscirne in 4 settimane
Se corri da settimane con la sensazione di fare molto ma ottenere poco, il punto è questo: il plateau corsa si sblocca quasi sempre ridando qualità al carico, togliendo dispersione e misurando pochi indicatori utili. In pratica, per il tema plateau corsa: come uscirne in 4 settimane, serve una finestra breve ma precisa in cui correggere volume, intensità, distribuzione degli stimoli e segnali tecnici. Non serve fare di più. Serve far lavorare meglio quello che stai già facend

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8 aprTempo di lettura: 6 min


Quando fare i test fisici in laboratorio
Quando fare i test fisici in laboratorio? Fallo se i dati cambiano decisioni utili: timing giusto, segnali chiari, errori da evitare e casi pratici.

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6 aprTempo di lettura: 6 min


Come impostare il tapering pre gara
Come impostare tapering pre gara in modo efficace: quanto ridurre, cosa mantenere e quali errori evitare per arrivare pronto al via.

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5 aprTempo di lettura: 5 min


Quando usare Critical Speed Running
Quando usare critical speed running? Scopri in quali casi serve davvero, come inserirlo bene e quali errori evitare per correre meglio.

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5 aprTempo di lettura: 5 min


Come aumentare il fiato nella corsa: guida completa per allenarlo e renderlo più resistente
Il fiato corto nella corsa non è un limite casuale. È un problema preciso: inefficienza ventilatoria , scarso controllo del ritmo e muscoli respiratori non allenati.Nel runner medio, il sistema respiratorio diventa il collo di bottiglia già dopo pochi minuti, anche quando le gambe sarebbero ancora in grado di sostenere lo sforzo. Allenare il fiato significa migliorare la capacità del corpo di gestire ossigeno e anidride carbonica sotto stress. Questo si traduce in meno affann

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16 marTempo di lettura: 6 min


VO₂max tabelle e valori: come capire e migliorare il tuo motore aerobico
Un VO2max buono per un runner amatore varia tra 45 e 55 ml/kg/min negli uomini e 38–48 nelle donne. Sotto questi valori la performance aerobica è limitata, sopra indicano un livello competitivo. Le tabelle per età permettono di capire subito dove ti posizioni. Il VO₂max è la quantità massima di ossigeno che il corpo riesce a utilizzare in un minuto per chilogrammo di peso (ml/kg/min). Le tabelle VO₂max servono a confrontare il tuo valore con valori di riferimento per età e s

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15 marTempo di lettura: 4 min


Ripetute per 10 km: tabelle, ritmi e metodo per runner intermedi
Le ripetute per 10 km servono a migliorare la stabilità della soglia e la capacità di mantenere un ritmo impegnativo senza perdere efficienza . La struttura più efficace prevede 1 seduta a settimana , con 4–7 ripetute su distanze tra 800 e 2000 m , corse a ritmo 10 km o leggermente più lento , con recuperi sufficienti a mantenere qualità, non a ripartire completamente freschi. Questo articolo è pensato per runner intermedi che corrono già 3–4 volte a settimana . Trovi: ta

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1 genTempo di lettura: 3 min


Tecnica di corsa che crolla con la fatica: perché perdi efficienza nei chilometri finali
Negli ultimi chilometri molti runner peggiorano non perché manca il fiato, ma perché cede la tecnica di corsa.La fatica che decide la prestazione non è solo metabolica: è neuromuscolare e meccanica. Quando la muscolatura perde capacità di controllo, coordinazione e stiffness elastica, il gesto di corsa degrada e l’economia crolla anche a parità di sforzo. È per questo che puoi avere ancora una respirazione gestibile e, allo stesso tempo, perdere velocità. L’energia è disponib

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30 dic 2025Tempo di lettura: 4 min


Correre in inverno: criteri reali, limiti e adattamento fisiologico
Correre in inverno non è più facile, anche quando sembra tale. Temperature basse, frequenza cardiaca più contenuta e sensazione di controllo portano molti runner a credere che il carico sia inferiore. In realtà l’inverno introduce un carico nascosto : maggiore rigidità muscolare, costo neuromuscolare più alto e recupero più lento. Funziona solo se questo carico viene riconosciuto e gestito. Non funziona quando si continua a correre come in autunno, fidandosi solo del passo o

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21 dic 2025Tempo di lettura: 4 min


Ripetute nella corsa: criteri, limiti e trasferibilità reale
Le ripetute non sono “andare forte a tratti”. Sono un linguaggio preciso che traduce la velocità in controllo. Funzionano quando l’intensità è collocata nel punto giusto del microciclo e quando il recupero è coerente con l’obiettivo. Non funzionano quando vengono usate come test settimanale o come scorciatoia per sentirsi in forma. In quel caso producono stanchezza, ma non trasferimento. L’errore più comune è trattare tutte le ripetute come se avessero lo stesso scopo. Brevi

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21 dic 2025Tempo di lettura: 5 min


Base aerobica invernale: criteri, limiti e Z2 reale
Quando la sensazione dominante è di gambe vuote, il problema non è la mancanza di intensità ma l’assenza di un motore efficiente. La base aerobica invernale serve a ricostruire questo motore attraverso una Z2 realmente facile , progressioni minime e richiami di forza essenziali. Funziona quando l’intensità resta sotto controllo e il volume cresce lentamente; non funziona quando il “facile” diventa medio e le progressioni sono spinte dall’ego. L’errore più comune è confondere

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21 dic 2025Tempo di lettura: 4 min


Allenamento progressivo nella corsa: come migliorare ritmo e resistenza
Il progressivo non è una corsa che “finisce forte”. È un allenamento di controllo interno , in cui il ritmo cresce solo se il sistema neuromuscolare e metabolico restano stabili. Funziona quando ogni aumento è previsto e sostenibile. Non funziona quando viene improvvisato sulla base delle sensazioni o dell’ego. Molti runner lo usano come test mascherato: partono cauti, poi accelerano finché “ne hanno”. In allenamento sembra efficace, ma in gara produce partenze impulsive e ca

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21 dic 2025Tempo di lettura: 4 min


Correre a digiuno: benefici reali, limiti e criterio corretto
Correre a digiuno non è né giusto né sbagliato in assoluto . È uno strumento fisiologico che produce effetti molto diversi in base a durata, intensità, frequenza e profilo del runner . Usato correttamente può migliorare l’efficienza aerobica; usato male aumenta la fatica, riduce la qualità degli allenamenti chiave e, nel tempo, peggiora la performance. L’errore più comune è associare il digiuno alla perdita di grasso e alla “pulizia” del lavoro aerobico. In realtà, il corpo n

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20 dic 2025Tempo di lettura: 4 min


Tapering: perché ti senti peggio e come non arrivare stanco
Il tapering funziona solo se riduci il carico giusto al momento giusto. Sentirsi più pesanti o meno brillanti nei giorni di scarico è normale, ma arrivare stanchi indica un errore nella gestione di volume e intensità. Il punto non è scaricare di più, ma capire cosa ridurre e cosa mantenere per arrivare pronti alla gara Quando si parla di tapering, quasi tutti sanno “cosa dovrebbe essere”: meno chilometri, più riposo, arrivo fresco alla gara.Nella pratica, però, molti runner v

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14 dic 2025Tempo di lettura: 4 min


Calcolo passo corsa: formula, tabelle e ritmo gara
ll passo nella corsa indica quanti minuti servono per percorrere un chilometro ed è la metrica più utilizzata per controllare ritmo gara e allenamenti. Si calcola dividendo il tempo totale per i chilometri percorsi. Esempio: correre 10 km in 50 minuti significa mantenere un passo medio di 5:00 min/km . Se vuoi calcolare il passo corsa senza sbagliare devi fare due cose: ottenere il numero e verificare che quel numero sia realmente sostenibile. Il calcolo è immediato, ma la d

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7 dic 2025Tempo di lettura: 4 min


HRV nella corsa: come la variabilità della frequenza cardiaca migliora performance e recupero
L’HRV, Heart Rate Variability, è la variabilità dell’intervallo tra due battiti cardiaci consecutivi (intervallo R-R) ed è il parametro più efficace per capire il livello di stress fisiologico, la qualità del recupero e la disponibilità del corpo a sostenere allenamenti intensi. Un HRV alto indica sistema nervoso parasimpatico attivo e recupero efficiente; un HRV basso segnala affaticamento o carico eccessivo. Valori HRV per runner (ms) <30 ms → stress elevato / recupero insu

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7 dic 2025Tempo di lettura: 5 min


Cadenza nella corsa: come migliorare il ritmo per correre meglio
La cadenza nella corsa è il numero di passi per minuto ( SPM ) e rappresenta uno degli indicatori più affidabili di efficienza tecnica, economia di corsa e rischio di infortuni. Una cadenza più alta riduce il tempo di contatto con il suolo, abbassa lo stress sulla tibia e limita l’overstriding, migliorando la fluidità della falcata. Nei runner amatori i valori tipici sono 160–180 SPM , mentre gli élite superano spesso i 185. Cadenza consigliata (SPM) 160–170 → ritmo 5:30–6:00

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7 dic 2025Tempo di lettura: 5 min


Cyclette per dimagrire: quanto serve davvero e come farla funzionare
Chi usa la cyclette per dimagrire vive spesso un paradosso: pedali, senti le gambe lavorare, il sudore ti scende veloce e ti sembra di star bruciando tantissimo. Poi ti pesi, guardi la pancia allo specchio, e non è cambiato nulla. È in quel momento che nasce il dubbio: “Forse non basta?” oppure “Forse devo pedalare più forte?”.La verità è che il problema non è la cyclette: è che quasi nessuno la usa nel modo fisiologico che porta davvero al dimagrimento. Per capire cosa funzi

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6 dic 2025Tempo di lettura: 5 min

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