Calcolo del passo corsa: come trovare il ritmo ideale
- Run Ritual

- 7 dic 2025
- Tempo di lettura: 4 min
Il passo corsa è la misura del tempo impiegato per coprire un chilometro (min/km) ed è il parametro più affidabile per definire intensità, ritmo gara e qualità dello sforzo. Si calcola dividendo il tempo totale per la distanza, mentre la conversione in velocità usa la formula 60 ÷ passo. Un passo stabile indica efficienza respiratoria, buona coordinazione e corretta gestione dell’energia.
Formule essenziali
Passo = Tempo ÷ kmVelocità =
60 ÷ passoRitmo gara 10 km = passo medio – 5/15 sec
Il passo non è un numero fisso: varia con temperatura, carico muscolare, pendenza e recupero. Per questo il metodo RunRitual parte dall’analisi del passo reale, misurato con test sui 5 km e 10 km, e dalla sua coerenza con frequenza cardiaca e RPE. Solo così diventa uno strumento affidabile per programmare allenamenti, progressioni e ritmo gara

Il passo è una sensazione, non un numero
Ogni runner pensa di conoscere il proprio ritmo: “lento a 6:00”, “medio a 5:20”, “forte a 4:40”. Ma quando analizziamo i dati, emerge spesso un’altra realtà. Il passo è la manifestazione esterna di ciò che succede dentro: ventilazione, cadenza, costo energetico, coordinazione. In RunRitual partiamo sempre da qui: capire come il corpo percepisce quel ritmo, non solo come lo registra il GPS.
Quando un runner mi dice “questo passo mi sembra facile oggi”, significa che c’è coerenza tra sensazione interna e richiesta meccanica. Ed è la coerenza, non il numero, che costruisce la progressione reale. Se vuoi scoprire qual è il tuo passo realmente “economico”, puoi usare il test di base sui 5 km RunRitual per misurarlo con precisione.
Perché il passo crolla dopo il 6° km
Quasi tutti i runner raccontano la stessa dinamica: primi chilometri fluidi, poi il ritmo si sgretola. Non è mancanza di forza: è un mismatch tra passo ideale e passo scelto. L’organismo inizia ad accumulare fatica periferica, la ventilazione cresce, la cadenza si scompone.
Da coach lo vedo spesso: chi parte 15–20 secondi più veloce della propria soglia aerobica inevitabilmente paga il conto al km 6–8. La soluzione non è “resistere”, ma imparare a riconoscere quel punto in cui la respirazione cambia e il passo smette di essere sostenibile.
Il legame tra passo e velocità: interpretarli, non convertirli
Passo e velocità sono due facce della stessa variabile. Il runner usa il passo perché è intuitivo, ma fisiologicamente la velocità racconta meglio la potenza richiesta. Quando un atleta mi dice “corro a 5:00”, io leggo “12 km/h”: cambia il modo di interpretare lo sforzo.
La conversione è semplice:Passo = Tempo ÷ kmVelocità = 60 ÷ Passo
La parte difficile non è calcolare, ma capire cosa rappresenta quel valore nei diversi contesti: pianura, salita, vento, caldo, fondo irregolare. È qui che il metodo diventa importante.
Perché il passo cambia da un giorno all’altro
Il passo non è mai identico due giorni di fila. Cambiano temperatura, recupero, tensione muscolare, sonno, stress residuo. E cambiano le condizioni esterne.
Nel lavoro sul campo con i runner noto costantemente:
in salita il passo si dilata fino a +40–60 sec/km
vento contrario: +15–20 sec/km
caldo intenso: +10–20 sec/km
percorsi sterrati: +12–18 sec/km
Il ritmo ideale non è inseguire il numero sul GPS, ma mantenere la qualità dello sforzo. Il corpo vuole coerenza, non cronometri ossessivi.
Test 5 km e 10 km: la base per ogni riferimento
Il passo che usi nei tuoi allenamenti non va scelto “a intuito”: va misurato.Il test sui 5 km determina il tuo ritmo medio funzionale.Il test sui 10 km determina la tua velocità aerobica utile.
In RunRitual aggiorniamo questi valori ogni 6–8 settimane, perché i progressi reali si vedono lì. Un runner che non aggiorna i propri riferimenti finirà per allenarsi troppo forte o troppo piano — entrambe condizioni che limitano l’adattamento.
Il passo gara: sostenibile, non desiderato
La domanda è sempre la stessa: “Che passo devo tenere in gara?”La risposta corretta è: quello che puoi sostenere, non quello che vorresti.
Il passo gara deriva da tre fattori:
il ritmo medio del test recente
la tua frequenza cardiaca di gara
la tua capacità di economia di corsa sotto fatica
Quando questi tre elementi si allineano, il passo gara diventa un valore affidabile. E il corpo impara a sostenerlo.
TABELLE TECNICHE
Tabella 1 – Formule fondamentali
Azione | Formula | Risultato |
Passo | Tempo ÷ km | min/km |
Velocità | 60 ÷ passo | km/h |
Ritmo gara 10 km | passo – 5–15 sec | min/km |
Tabella 2 – Esempi pratici
Distanza | Tempo | Passo | Velocità |
5 km | 25:00 | 5:00 | 12 km/h |
10 km | 50:00 | 5:00 | 12 km/h |
21,1 km | 1h45 | 4:59 | 12,1 km/h |
42,2 km | 4h00 | 5:41 | 10,6 km/h |
Tabella 3 – Ritmi settimanali di riferimento
Allenamento | Scostamento dal passo medio | Obiettivo |
Lento | +60–90 sec | recupero |
Medio | +20–30 sec | efficienza aerobica |
Ripetute 1 km | -30–40 sec | qualità |
Fartlek | variabile ±20–40 sec | variazione ritmo |
Lungo progressivo | +30 → -10 sec | resistenza |
FAQ
Domanda (Query) | Risposta estrattiva (≤25–30 parole) |
Come si calcola il passo corsa? | Dividi il tempo totale per i chilometri percorsi. Esempio: 50 min ÷ 10 km = 5:00 min/km. |
Come convertire passo in km/h? | Usa 60 ÷ passo. Con 5:00 min/km la velocità è 12 km/h. |
Qual è il passo ideale per i 10 km? | Dipende dal livello: 50’ → 5:00/km; 45’ → 4:30/km; 40’ → 4:00/km. |
Quanto cambia il passo in salita? | In media +20–60 sec/km, variabile con pendenza e fatica muscolare. |
Come definire il passo gara? | Si basa su test 5–10 km, frequenza cardiaca di gara e sostenibilità del ritmo negli ultimi km. |
Perché il passo varia ogni giorno? | Recupero, sonno, stress, temperatura e tensione muscolare modificano la percezione dello sforzo. |
STRATEGIE DI GARA RUNRITUAL
5 km: primi 500 m controllati, poi ritmo stabile.
10 km: mantieni passo costante e chiudi in progressione.
Mezza maratona: dividi la gara in tre blocchi: costante, controllo, progressione.
Maratona: passo uniforme e margine energetico nei primi 15 km.
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