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Come gestire la paura di farti male correndo
Dopo molti infortuni, molti runner corrono con la pausa di farsi male. Il punto è trasformare questi timori in un criterio utile. Da coach vedo spesso due errori opposti : chi corre con tensione costante e frena ogni progresso, e chi prova a zittire il dubbio finché il corpo presenta il conto. La paura diventa gestibile quando smette di guidare le decisioni al posto dei dati semplici che contano davvero: continuità, risposta del corpo, qualità del gesto e carico tollerabile.

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5 giorni faTempo di lettura: 8 min


Come tornare a correre dopo una frattura
Dopo una frattura, serve capire dopo quali criteri ripartire, quali carichi tollerare e come evitare il classico errore che vedo spesso : sentirsi bene per pochi giorni e accelerare troppo. Il ritorno efficace non parte dalla motivazione, ma da una progressione misurabile che rispetta i tempi di adattamento dell’osso e ti rimette in condizione senza creare un nuovo stop. Tornare a correre senza forzare Prima di parlare di corsa, servono tre condizioni semplici : assenza di do

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5 giorni faTempo di lettura: 5 min


Glicina e recupero nella corsa: aiuta davvero o stai leggendo male i segnali?
La glicina può avere un senso nel recupero del runner, ma quasi mai nel modo in cui viene raccontata. Non è una scorciatoia per “assorbire” settimane fatte male, non è un acceleratore diretto del recupero muscolare e non corregge una distribuzione errata degli stimoli. Il punto più realistico è un altro: in alcuni soggetti può migliorare la qualità soggettiva del sonno , ridurre la sensazione di fatica il giorno dopo e favorire un addormentamento più fluido. Da lì, indirettam

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12 aprTempo di lettura: 7 min


Perché FC scende dopo blocco intenso
Perché FC scende dopo blocco intenso? Scopri cosa significa davvero, quando è normale e come leggere il dato senza errori nel runner.

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7 aprTempo di lettura: 6 min


Tapering maratona personalizzato
Caso reale tapering maratona personalizzato: cosa cambiare nelle ultime 2-3 settimane, errori da evitare e segnali utili per arrivare pronti.

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6 aprTempo di lettura: 6 min


Gara in trasferta : viaggio, sonno, pasti e warm-up
Correre una maratona o una mezza distanza lontano da casa rappresenta una sfida che va oltre la preparazione atletica. Il viaggio, il sonno in un letto sconosciuto, i pasti fuori dalla tua routine : ogni elemento può sabotare mesi di allenamento. La trasferta per una gara richiede una pianificazione meticolosa quanto il tapering delle ultime settimane. Un runner preparato fisicamente può perdere minuti preziosi per colpa di una notte insonne o di un pasto sbagliato consumat

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24 marTempo di lettura: 6 min


Tabella allenamento 10 km 45 minuti: ritmi e passo
Correre 10 km in 45 minuti significa mantenere 4:30/km per 21–25 minuti oltre la soglia aerobica di base , con un equilibrio tra produzione e smaltimento del lattato che deve restare stabile fino al finale. Non è un obiettivo di velocità pura, ma di efficienza sotto fatica . Molti runner riescono a correre a 4:30/km per 2–3 km. Il problema è riuscire a farlo senza accumulare deriva cardiaca, rigidità muscolare e perdita di economia tra il 6° e il 10° km. Per correre 10 km in

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23 marTempo di lettura: 3 min


Preparazione mezza maratona: guida completa e tabella di allenamento personalizzabile
La mezza maratona richiede 8-16 settimane di preparazione specifica. Servono almeno 25-30 km settimanali come base di partenza. Una tabella generica funziona per chi ha esperienza. Un piano personalizzato riduce il rischio infortuni del 40% e migliora i tempi di gara. La differenza tra finire e finire bene sta nella progressione controllata del carico. Perché la Mezza Maratona È la Distanza Perfetta I 21,097 km rappresentano il punto d'incontro tra accessibilità e sfida. No

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18 marTempo di lettura: 6 min


Come correre 10 km in 50 minuti: strategia, allenamento e ritmo gara
Correre 10 km in 50 minuti rappresenta uno spartiacque per molti runner amatoriali. Non è un obiettivo impossibile, ma richiede metodo, costanza e una pianificazione intelligente. Il ritmo di 5:00 al chilometro segna il passaggio tra una corsa puramente ricreativa e un approccio più strutturato all’allenamento. Nelle analisi settimanali con gli atleti di Runritual lb emerge spesso lo stesso schema: corridori con una buona base aerobica che non riescono a superare questa bar

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14 marTempo di lettura: 4 min


Ripetute 1000 metri: come usarle davvero per correre più forte
Le ripetute sui 1000 metri rappresentano uno degli allenamenti più efficaci per migliorare nella corsa. Lavorano in modo diretto su tre aree decisive: VO2 max, soglia anaerobica e resistenza al ritmo . Per questo vengono utilizzate da chi prepara 5 km, 10 km , mezza maratona e perfino maratona . Le ripetute da 1000 metri sono prove corse a ritmo sostenuto, alternate a recuperi controllati. Insegnano al corpo a correre più veloce senza perdere efficienza. La loro forza sta nel

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12 marTempo di lettura: 6 min


Ripetute 10 km: come allenarle davvero per correre più forte
Correre bene i 10 km non dipende solo dal fondo lento. Dipende dalla capacità di sostenere un ritmo alto vicino alla soglia, di gestire il lattato e di mantenere efficienza meccanica quando la fatica sale. Le ripetute per i 10 km restano uno degli strumenti più efficaci per migliorare in modo concreto. Le ripetute per i 10 km sono allenamenti intervallati. Alterni tratti corsi a ritmo controllato e recuperi brevi. L'obiettivo: migliorare soglia anaerobica, VO2 max e resisten

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12 marTempo di lettura: 6 min


Tabella Mezza Maratona: Come Scendere Sotto le 2 Ore
Scendere sotto le due ore nella mezza maratona non è solo una questione di cronometro. È il momento in cui un runner amatoriale smette di correre “a sensazione” e inizia a correre con metodo. Il passo medio necessario è di circa 5:40 al chilometro, ma la vera difficoltà non è raggiungere quel ritmo per qualche chilometro: è mantenerlo quando la fatica arriva davvero, tra il quindicesimo e il diciottesimo chilometro. È proprio in quel tratto che si decide la gara L'Obiettivo S

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11 marTempo di lettura: 5 min


Mezza maratona: reggere il ritmo quando la gara inizia davvero
La maggior parte dei runner non perde tempo in mezza maratona perché non è allenata. Lo perde perché interpreta male i primi segnali del corpo. Nei primi chilometri tutto sembra sotto controllo: il passo scorre, il respiro è ancora libero, le gambe rispondono. È proprio lì che si decide se stai costruendo una gara o se stai anticipando il collasso. È una dinamica che vedo spesso al RunRitual Lab . Atleti che arrivano preparati, con lavori di qualità alle spalle, ma che brucia

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11 genTempo di lettura: 3 min


Programma allenamento mezza maratona: criteri, tabelle pdf e metodo
Preparare una mezza maratona non significa accumulare chilometri , ma sviluppare la capacità di correre a lungo in prossimità della soglia mantenendo controllo del ritmo e della frequenza cardiaca. Un programma efficace deve integrare base aerobica solida, gestione del ritmo gara e recupero efficiente . Senza questo equilibrio, l’allenamento produce fatica, non adattamento. La mezza maratona è una gara di soglia: troppo lunga per essere corsa “di slancio”, troppo corta per a

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10 genTempo di lettura: 5 min


Ripetute lunghe nella corsa: guida completa per usarle senza rovinare la stagione
Le ripetute lunghe rappresentano uno dei punti di svolta nell’evoluzione di un runner. Quando entrano in allenamento, non stiamo più costruendo “base”, ma stiamo iniziando a modellare la prestazione reale . Proprio per questo sono anche uno degli strumenti più delicati: possono accelerare enormemente l’adattamento oppure compromettere settimane di lavoro se inserite male. Nel metodo RunRitual le ripetute lunghe non sono mai un allenamento standardizzato. Sono una scelta stra

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2 genTempo di lettura: 4 min


Ripetute medie nella corsa: come trasformare velocità in resistenza
Le ripetute medie nella corsa servono a trasformare la velocità in capacità di tenerla nel tempo . Non migliorano la tecnica pura come le ripetute brevi, né costruiscono resistenza lunga come i lavori continui: lavorano nella zona di transizione dove il ritmo diventa sostenibile. Questo articolo è pensato per runner intermedi che corrono già 3–4 volte a settimana .Trovi tabelle operative , criteri di utilizzo, progressioni pratiche ed errori comuni per capire quando le ri

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1 genTempo di lettura: 3 min


Ripetute per la maratona: tabelle pratiche e PDF per decidere se usarle
Le ripetute per la maratona non sono una seduta obbligatoria. Servono solo se non interferiscono con ciò che conta davvero: lungo, ritmo maratona e recupero settimanale . In molti casi possono aiutare l’economia; in altri peggiorano la preparazione. Questo articolo è pensato per runner intermedi che corrono già 4–5 volte a settimana e stanno preparando una maratona.Trovi tabelle di priorità , schemi di riferimento , regole decisionali e un PDF operativo per valutare se

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1 genTempo di lettura: 3 min


Ripetute per la mezza maratona: come allenare la tenuta del ritmo (tabelle)
Le ripetute per la mezza maratona servono a migliorare la tenuta del ritmo sub-soglia e a limitare la deriva quando la fatica è già presente. La struttura più efficace prevede 1 seduta a settimana , con 3–6 ripetute su distanze tra 1000 e 3000 m , corse a ritmo mezza o leggermente più lento , con recuperi brevi e controllati . Questo approccio è pensato per runner intermedi che corrono già 3–4 volte a settimana .Nell’articolo trovi tabelle di riferimento , criteri di rit

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1 genTempo di lettura: 3 min


Ripetute per 5 km: tabelle, ritmi e schema completo
Per preparare una gara di 5 km , le ripetute devono stimolare soprattutto potenza aerobica e capacità di sostenere intensità elevate . La struttura più efficace prevede una seduta a settimana , con 6–10 ripetute su distanze tra 400 e 1000 metri , recuperi incompleti e intensità prossime o leggermente superiori al ritmo gara 5 km . Volumi più alti aumentano la fatica senza migliorare la prestazione. È da questo equilibrio tra stimolo e recupero che nasce il metodo RunRitual:

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1 genTempo di lettura: 3 min


Quante ripetute fare e quante volte a settimana (tabelle)
Un runner ottiene benefici reali dalle ripetute con una seduta a settimana . I runner avanzati possono arrivare a due sedute settimanali , solo se distanziate di almeno 72 ore . In una singola seduta, il numero efficace di ripetute varia in genere tra 4 e 8 , in funzione della distanza di gara. Oltre questi volumi, lo stress metabolico aumenta senza migliorare l’adattamento. È da questa capacità di dosare lo stimolo che nasce il metodo RunRitual: osservare come il corpo reagi

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1 genTempo di lettura: 3 min

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