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Run Ritual

Cyclette per dimagrire: quanto serve davvero e come farla funzionare

Chi usa la cyclette per dimagrire vive spesso un paradosso: pedali, senti le gambe lavorare, il sudore ti scende veloce e ti sembra di star bruciando tantissimo. Poi ti pesi, guardi la pancia allo specchio, e non è cambiato nulla. È in quel momento che nasce il dubbio: “Forse non basta?” oppure “Forse devo pedalare più forte?”.La verità è che il problema non è la cyclette: è che quasi nessuno la usa nel modo fisiologico che porta davvero al dimagrimento.


Per capire cosa funziona dobbiamo partire da dentro, non dalla macchina. La frequenza cardiaca (FC) ci dice quanto il cuore sta lavorando: se è troppo alta, consumi zuccheri; se è troppo bassa, il metabolismo non sale; nel mezzo c’è lo swim-lane ideale, il cosiddetto steady-state, dove il corpo brucia grassi in modo continuo. Lì si lavora con la FC intorno al 65–75% della tua soglia e con un RPE (perceived exertion, la percezione dello sforzo) tra 4 e 6: senti che stai lavorando, ma potresti andare avanti anche mezz’ora in più. È qui che avviene il dimagrimento reale, e quasi nessuno pedala in questa zona.


Dimagrire non significa soffrire o distruggersi: significa lavorare nella zona giusta per il tempo giusto. È da questa capacità di osservare, interpretare e adattare che nasce il metodo RunRitual: la cyclette non cambia il corpo per accumulo di sudore, ma per precisione di stimolo

Tabella allenamento cyclette per dimagrire: guida completa 2025

Il sudore inganna: non è ciò che fa dimagrire

La maggior parte delle persone misura il dimagrimento dal sudore. Se stanno grondando, credono di aver bruciato grassi. In realtà il sudore è solo il modo in cui il corpo evita il surriscaldamento. Significa che stai lavorando, sì, ma non dice nulla su cosa stai bruciando.

Il dimagrimento avviene quando resti abbastanza a lungo in steady-state: FC stabile, respirazione piena, ritmo che non crolla. Sudore e steady-state non sono collegati. Capirlo cambia tutto: non devi lavorare più forte, ma meglio.


Segnale utile: se finisci la seduta “svuotato”, eri troppo intenso; se finisci “quasi fresco”, eri troppo blando. L’equilibrio è quel punto in cui senti di lavorare senza perdere controllo.


Molti runner sbloccano il dimagrimento semplicemente imparando a leggere la propria FC reale invece di pedalare a sensazione: non serve più fatica, serve più precisione.


La zona giusta non è intuitiva: quasi tutti pedalano fuori target

La cyclette dà una sensazione strana: se pedali piano ti sembra inutile, se pedali forte ti senti allenato ma stai usando zuccheri, non grassi. La zona davvero dimagrante è una terra di mezzo che quasi nessuno riconosce.


È quella in cui la FC rimane nel 65–75% della soglia, l’RPE sta tra 4 e 6, il respiro è pieno ma regolare. Non hai euforia, ma nemmeno pesantezza. È uno sforzo che puoi sostenere a lungo e che permette al corpo di mobilizzare i grassi in modo costante.Il problema è mentale: “se non mi ammazzo, non sto dimagrendo”.Invece è il contrario: pedalare troppo forte sabota il dimagrimento.


Tabella – Intensità e carburante

Zona

FC (% soglia)

RPE

Carburante

Troppo blanda

<60%

2–3

pochi grassi

Steady-state

65–75%

4–6

molti grassi

Troppo intensa

>80%

7–8

zuccheri

I 20–30 minuti non bastano: il corpo cambia solo con la continuità

Il mito più radicato è quello dei “30 minuti al giorno”.Sembra logico, ma fisiologicamente non è sufficiente. Il corpo inizia a usare in modo serio i grassi dopo 20–25 minuti di lavoro continuo. Se fai 30 minuti totali, stai lavorando nella zona dimagrante per 5–7 minuti al massimo. È troppo poco per produrre un cambiamento reale.


Quando Sara è passata da 30 a 45 minuti in steady-state, tutto è cambiato: FC stabile, RPE perfetto, 3 volte più calorie utili bruciate. La differenza non era lo sforzo: era il tempo passato nella zona giusta.


Tabella – Durata efficace

Livello

Durata

Effetto

Principiante

30–40 min

attivazione

Intermedio

40–55 min

dimagrimento reale

Avanzato

50–70 min

massima efficienza

La cyclette non dimagrisce la pancia per prima: è fisiologia, non fallimento

Ogni runner ha un punto debole: la pancia. È il punto che guarda per primo allo specchio ed è il punto che vuole far cambiare per primo. La frustrazione nasce dal fatto che la pancia è l’ultima zona a mobilizzarsi. Il corpo segue un ordine preciso: prima gambe e schiena, poi fianchi, poi addome. Non perché “non funziona”, ma perché l’addome è un deposito metabolico più rigido. Serve continuità, non intensità casuale.


Tabella – Ordine di mobilizzazione del grasso

Fase

Zona

Motivo

1

gambe/schiena

più vascolarizzate

2

fianchi

risposta intermedia

3

addome

resistenza metabolica

Le calorie sono un miraggio: quasi nessuno le misura nel modo corretto

I display delle cyclette spesso mostrano numeri troppo generosi. Gli smartwatch, se non leggono bene la FC, sottostimano. La verità è che le calorie non sono un numero universale: dipendono da intensità, peso, efficienza, FC e continuità.

Calorie realistiche in 45’

Intensità

RPE

Calorie reali

blanda

3

160–210

steady-state

4–6

280–360

intensa

7

400–520

Il runner italiano medio, pedalando “a sensazione”, resta quasi sempre nella fascia bassa senza saperlo.


Quando impari a monitorare FC e RPE in modo costante, le calorie diventano prevedibili. E ciò che è prevedibile diventa modificabile.


Senza metodo non dimagrisci: il corpo risponde agli stimoli, non alla buona volontà

La cyclette funziona benissimo, ma solo quando è strutturata.Il corpo non si modifica perché ti impegni: si modifica perché riceve un segnale chiaro e coerente.

Vuoi capire se la tua seduta funziona davvero?Non guardare l’inizio: guarda gli ultimi 15 minuti.

Se la FC rimane stabile, se l’RPE non esplode e se il ritmo non cala, sei nella zona dimagrante. Se uno di questi tre parametri crolla, lo stimolo era troppo forte o troppo debole.Il metodo è tutto.La cyclette è solo il mezzo.


FAQ

Quanta cyclette serve per dimagrire?

Tra 40 e 55 minuti in steady-state con FC stabile e RPE 4–6.


Meglio cyclette o corsa?

Differenza minima: ciò che conta è la costanza. Scegli quello che puoi mantenere.


La cyclette fa dimagrire la pancia?

Sì, ma è l’ultima zona a rispondere. Prima calano gambe, schiena e fianchi.


Quante calorie brucia 45 minuti?

In steady-state circa 280–360 kcal, a seconda del tuo peso e della FC.


Posso farla tutti i giorni?

Sì, se alterni intensità e mantieni la FC nella zona corretta.


Strategia RunRitual

Ogni seduta segue tre fasi:– primi 10 minuti: costruisci ritmo e respiro– fase centrale di 20–40 minuti: steady-state, zona dimagrante– ultimi 5–10 minuti: verifica stabilità FC e RPE

Se chiudi senza cali, sei sulla strada giusta.


Conclusione

Dimagrire con la cyclette non dipende dalla forza di volontà ma dalla precisione dello stimolo. Sudare non basta. Pedalare non basta. Serve capire come e per quanto lavorare dentro la zona metabolica che cambia davvero il corpo. Quando la cyclette smette di essere un gesto automatico e diventa un allenamento costruito, il corpo risponde.


Se vuoi trasformare la tua cyclette in uno strumento efficace per perdere peso, possiamo definire insieme la tua zona FC, la durata ideale e la progressione settimanale più adatta a te. Basta smettere di pedalare senza metodo: il cambiamento arriva quando inizi a dare al corpo lo stimolo giusto.

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