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Pista di atletica: quando e perché usarla
Una pista di atletica è un anello regolare da 400 m misurati in corsia 1 , calcolati a 30 cm dal bordo interno. Le corsie esterne aggiungono distanza: +7–9 m in corsia 2 , +15–18 m in corsia 3 , con un impatto diretto sul ritmo delle ripetute. È il luogo più preciso per misurare passo, efficienza e controllo del gesto, perché elimina variabili esterne come pendenze, curve irregolari, vento o traffico. Distanze reali per corsia (per giro) Corsia 1 → 400 m Corsia 2 → ~407–409 m

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7 dic 2025Tempo di lettura: 5 min


Scarpe consumate: cosa significa e quando cambiarle?
Le scarpe da running consumate sono uno dei principali fattori di rischio per infortuni e calo di efficienza. L’usura modifica ammortizzazione, stabilità e distribuzione dei carichi, aumentando lo stress su ginocchia, tibia e tendine d’Achille. In media una scarpa dura 600–800 km , ma la soglia reale dipende da peso del runner, tecnica, terreno e materiali. Le scarpe da gara si esauriscono più rapidamente ( 400–600 km ), mentre quelle da trail mostrano usure irregolari se usa

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7 dic 2025Tempo di lettura: 4 min


Test di Cooper: come leggere davvero i tuoi 12 minuti e trasformarli in miglioramento reale
Il test di Cooper misura la distanza massima percorsa in 12 minuti e permette di stimare VO₂max, capacità aerobica, tenuta al ritmo e stabilità tecnica sotto fatica. È uno degli strumenti più precisi per valutare la forma reale del runner, purché eseguito in pista o su distanza misurata. La prestazione dipende da distribuzione dello sforzo, deriva cardiaca e capacità di mantenere economia di corsa dopo il minuto 6. Range di riferimento (12’) Uomini 40–49 anni → 2.300–2.700 m

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7 dic 2025Tempo di lettura: 4 min


Tabella allenamento tapis roulant per dimagrire: guida completa
Dimagrire sul tapis roulant non richiede ore di corsa lenta, ma un metodo progressivo che combina continui, progressioni, salite brevi e richiami di qualità, calibrati con RPE , frequenza cardiaca e pendenza controllata. Un tapis impostato correttamente aumenta il dispendio energetico, stabilizza la tecnica e permette di ripetere gli stessi setting per misurare i progressi reali. Parametri chiave per dimagrire sul tapis roulant Pendenza base: 1% FC medio-sostenuta: 75–85% FC

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7 dic 2025Tempo di lettura: 4 min


HRV nella corsa: come la variabilità della frequenza cardiaca migliora performance e recupero
L’HRV, Heart Rate Variability, è la variabilità dell’intervallo tra due battiti cardiaci consecutivi (intervallo R-R) ed è il parametro più efficace per capire il livello di stress fisiologico, la qualità del recupero e la disponibilità del corpo a sostenere allenamenti intensi. Un HRV alto indica sistema nervoso parasimpatico attivo e recupero efficiente; un HRV basso segnala affaticamento o carico eccessivo. Valori HRV per runner (ms) <30 ms → stress elevato / recupero insu

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7 dic 2025Tempo di lettura: 5 min


Allenamento Maratona – La tabella definitiva per prepararti ai 42 km
Prepararsi a correre una maratona sotto le 4 ore significa combinare resistenza aerobica, efficienza meccanica e gestione della fatica oltre il 30° km. Il metodo RunRitual utilizza un ciclo di 16 settimane con progressioni controllate, lunghi specifici, lavori di soglia e prove nutrizionali per arrivare al 42° km con passo stabile e frequenza cardiaca sotto controllo. Il passo gara target è 5’40–5’45/km , con FC media all’ 82–86% FCmax . Struttura metodo sub-4h Settimane 1–4

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7 dic 2025Tempo di lettura: 4 min


Calendario podistico Emilia-Romagna 2026 | gare e podismo tra Bologna e Romagna
La corsa in Emilia-Romagna è uno dei fenomeni podistici più stabili d’Italia: oltre 300 eventi annui , forte partecipazione sociale e condizioni climatiche che influenzano realmente ritmo, frequenza cardiaca e percezione dello sforzo. La Pianura Padana favorisce economia di corsa, i colli bolognesi costruiscono forza eccentrica, la costa romagnola allena termoregolazione e gestione del passo, mentre i percorsi misti migliorano stabilità e propriocezione. Dati chiave 2026 – Po

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7 dic 2025Tempo di lettura: 7 min


Corsa in Lombardia 2025-2026.Territori, dati e identità della regione che corre di più
La Lombardia è la regione con la più alta densità di runner in Italia: oltre 51.000 atleti attivi , più di 450 eventi annuali e una crescita del +9% nel 2025–2026. È un territorio che trasforma il modo di correre: la Pianura Padana costruisce economia di passo, i laghi modificano termoregolazione e frequenza cardiaca, le Prealpi sviluppano forza eccentrica e capacità tecnica, l’Oltrepò introduce variazioni metaboliche naturali. Numeri chiave 2026 – Corsa in Lombardia Eventi

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7 dic 2025Tempo di lettura: 5 min


Cadenza nella corsa: come migliorare il ritmo per correre meglio
La cadenza nella corsa è il numero di passi per minuto ( SPM ) e rappresenta uno degli indicatori più affidabili di efficienza tecnica, economia di corsa e rischio di infortuni. Una cadenza più alta riduce il tempo di contatto con il suolo, abbassa lo stress sulla tibia e limita l’overstriding, migliorando la fluidità della falcata. Nei runner amatori i valori tipici sono 160–180 SPM , mentre gli élite superano spesso i 185. Cadenza consigliata (SPM) 160–170 → ritmo 5:30–6:00

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7 dic 2025Tempo di lettura: 5 min


Correre per dimagrire: quanto, come e perché funziona davvero
Chi inizia a correre per dimagrire si accorge quasi subito di una cosa: la fatica arriva in fretta, il sudore scende a litri, ma il peso sembra immobile. È una sensazione che conosco bene, la stessa che ha avuto Luca dopo due mesi di uscite costanti: “Corro, mi spacco, ma non cambia niente.” È il punto esatto in cui capisci che la corsa non funziona perché ti fa soffrire, ma perché lavori dalla parte del tuo metabolismo. Il dimagrimento non nasce dallo sforzo percepito: nasce

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6 dic 2025Tempo di lettura: 4 min


Squat o Sumo Squat? La scelta che cambia la corsa più di quanto pensi
Quando un runner mi chiede se sia “meglio lo squat o il sumo squat”, so che sta guardando l’esercizio come fanno tutti: pensando al muscolo che si attiva, alla fatica locale, alla sensazione. Ma la corsa non funziona così. Un runner non ha bisogno di “sentire” un muscolo: ha bisogno che quel muscolo tenga quando il piede tocca terra, quando deve assorbire due o tre volte il proprio peso, quando l’anca rischia di crollare lateralmente, quando il ginocchio cerca la via interna,

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6 dic 2025Tempo di lettura: 4 min


FRASI MOTIVAZIONALI PER LA CORSA: QUELLE CHE SERVONO DAVVERO (E QUANDO)
Ci sono mattine in cui uscire a correre è facile. E ce ne sono altre in cui fai due passi, senti già le gambe pesanti, e la mente inizia a sussurrarti che potresti anche tornare indietro. Non è la fatica vera: è quel rumore interno che cresce e che, se non lo stoppi, finisce per decidere per te.È in quei momenti che una frase breve, concreta, detta dentro al respiro può raddrizzare una corsa che stava per spezzarsi. La mente ha una sua deriva, proprio come il cuore. Se non la

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6 dic 2025Tempo di lettura: 4 min


Cyclette per dimagrire: quanto serve davvero e come farla funzionare
Chi usa la cyclette per dimagrire vive spesso un paradosso: pedali, senti le gambe lavorare, il sudore ti scende veloce e ti sembra di star bruciando tantissimo. Poi ti pesi, guardi la pancia allo specchio, e non è cambiato nulla. È in quel momento che nasce il dubbio: “Forse non basta?” oppure “Forse devo pedalare più forte?”.La verità è che il problema non è la cyclette: è che quasi nessuno la usa nel modo fisiologico che porta davvero al dimagrimento. Per capire cosa funzi

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6 dic 2025Tempo di lettura: 5 min


Chetoni esogeni nella corsa: percezione dello sforzo, limiti reali e uso consapevole
I chetoni esogeni non migliorano la performance nella corsa . Non aumentano il VO₂max, non alzano la soglia ventilatoria e non migliorano l’economia di corsa. Il loro effetto reale è diverso: modulano la percezione dello sforzo , rendendo lo sforzo soggettivamente più gestibile senza aumentare la potenza espressa. Nella corsa, la prestazione dipende dalla capacità dei muscoli di usare ossigeno a parità di frequenza cardiaca e di mantenere stabile il ritmo nel tempo. Poiché i

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6 dic 2025Tempo di lettura: 4 min


PERIOSTITE TIBIALE: CAPIRLA, RISOLVERLA E NON RIVEDERLA PIÙ
La periostite tibiale è uno di quegli infortuni che non arriva mai all’improvviso. Ti osserva, ti segue, ti parla a bassa voce, poi un giorno decide che è il momento di farsi sentire sul serio. Ho visto centinaia di runner attraversare la stessa parabola: un leggero fastidio all’interno della tibia, una sensazione nervosa nei primi minuti, il dolore che svanisce appena ti scaldi, e la convinzione che “se sparisce a caldo non può essere grave”.È esattamente così che la periost

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30 nov 2025Tempo di lettura: 5 min


Carboidrati in corsa: quanti grammi servono davvero (tabelle)
La maggior parte dei runner ha lo stesso problema: va bene nei primi 12–14 km, poi improvvisamente rallenta di 25–40 secondi al chilometro, la frequenza cardiaca sale e le gambe diventano vuote. Non è “mancanza di testa” né un errore del giorno: è semplice fisiologia. Senza abbastanza carboidrati disponibili, il corpo cambia carburante, passa a un sistema meno efficiente e crolla. La gestione corretta è 30–60–90 grammi per ora , a seconda del livello, della durata e del ritmo

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23 nov 2025Tempo di lettura: 3 min


Tecnica di corsa: come evitare infortuni e correre più efficiente con tabelle
La domanda che mi fanno più spesso è: “Ma la tecnica conta anche se corro piano?”. La risposta è sì. Ed è uno dei motivi per cui il 70% dei runner si infortuna almeno una volta l’anno. A 5’/km, 6’/km, 7’/km, la tecnica non ha nulla a che fare con lo stile: riguarda efficienza , risparmio energetico , stabilità quando arrivi al km 12–14 e il modo in cui il tuo corpo gestisce la stanchezza. Quasi tutti pensano che il gesto sia sempre uguale dal primo all’ultimo chilometro. Non

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23 nov 2025Tempo di lettura: 3 min


Nike Vomero 18 vs Nike Invincible 3: guida tecnica definitiva con tabelle
Qual è la scarpa che regge davvero quando il chilometro 8 arriva senza chiedere permesso? Il confronto tra Nike Vomero 18 e Nike Invincible 3 non si decide nei primi 500 metri, quando sono entrambe morbide, fluide e piacevoli. La differenza vera nasce quando la fatica cambia il modo in cui appoggi, quando la caviglia deve contenere il rollio e quando la rullata deve rimanere coerente anche se il gesto non è più perfetto. Vomero 18 = stabilità + coerenza + durata.Invincible 3

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22 nov 2025Tempo di lettura: 4 min


Tempi Mezza Maratona 2026: ritmi, passaggi e strategie reali per correre forte
Alcuni runner scoprono i propri tempi solo quando la gara inizia davvero a stringere, di solito tra il settimo e il decimo chilometro. È la fase in cui il respiro diventa più ritmico, le braccia trovano un’oscillazione stabile e quel passo naturale del riscaldamento inizia a chiedere qualcosa in più.È successo anche ad Andrea, 41 anni, uno dei ragazzi che seguo al RunRitual Lab : nei primi chilometri stava bene, troppo bene, tanto da correre 12 secondi più veloce del ritmo pr

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20 nov 2025Tempo di lettura: 4 min


Scarpe miste trail–asfalto 2026: come scegliere le door-to-trail giuste per i tuoi percorsi reali
La scena è sempre la stessa: esci da casa, primi chilometri su asfalto liscio, ritmo controllato, RPE stabile intorno a 4–5/10, VO₂max e soglia ventilatoria ben lontane dal limite. Poi giri a sinistra, entri nel parco o su un argine di sterrato compatto e all’improvviso tutto cambia: l’appoggio diventa insicuro, freni di più nelle curve, la deriva cardiaca sale prima del previsto e la tua economia di corsa peggiora anche se il ritmo è rimasto uguale. Se usi una classica scarp

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17 nov 2025Tempo di lettura: 9 min

Consigli e guide per la tua corsa al top

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