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Run Ritual

Cambio marca di scarpe ma continuo a sbagliare: perché

Sbagliare scarpe da running non dipende dalla marca, ma dal criterio di scelta. Molti runner cambiano marca inseguendo comfort o velocità senza considerare peso, ritmo, carico settimanale e adattamento muscolare. Il risultato è correre con scarpe tecnicamente valide ma inadatte al proprio modo di correre


Marche di scarpe da running

Quando un runner dice “queste scarpe non fanno per me”, quasi mai sta parlando di un prodotto scadente.Sta parlando di una scelta sbagliata.


Nike, Adidas, Asics, Brooks, Hoka, Saucony, New Balance: sono tutti brand solidi, con modelli eccellenti. Eppure molti runner cambiano marca ogni stagione continuando ad avere gli stessi problemi: dolori, stanchezza precoce, sensazioni incoerenti. Questo succede perché si sceglie la marca come se fosse una soluzione, quando in realtà è solo una variabile


“Cambio marca ma le gambe si distruggono lo stesso”

È uno dei feedback più comuni.Il runner passa da una scarpa rigida a una morbida, da drop alto a drop basso, da trainer classico a super scarpa. All’inizio va meglio, poi tornano i problemi.

Il motivo è semplice: la scarpa amplifica ciò che sei, non ti corregge.Se corri con carichi elevati, poca forza muscolare o recupero insufficiente, una scarpa più morbida può sembrare confortevole ma aumentare lo stress. Una più reattiva può farti andare più veloce, ma chiedere un controllo che non hai.



“Con questa marca corro più veloce, ma mi stanco prima”

Qui entra in gioco l’errore più subdolo: confondere reattività con sostenibilità.Molti brand spingono su foam elastici e piastre che restituiscono energia. Funzionano benissimo, ma solo se il runner ha struttura, ritmo e carico adeguati.


Quando non li ha, la scarpa:

  • ti fa partire forte

  • ti fa pagare tutto dopo


Non è colpa della marca. È una mancanza di allineamento tra scarpa e runner.


“Le uso tutti i giorni perché sono comode”

Altro errore classico.Una scarpa comoda non è automaticamente una buona scarpa da allenamento quotidiano. Alcuni modelli sono progettati per ridurre l’impatto su brevi periodi o per correre a certi ritmi. Usarli sempre significa caricare sempre gli stessi distretti muscolari.

Il comfort immediato spesso nasconde una distribuzione dello stress poco equilibrata.


“Le scarpe famose vanno bene per tutti”

No.Le scarpe famose funzionano perché sono ben progettate, non perché sono universali.


Ogni brand ha una filosofia chiara:

  • alcuni privilegiano la protezione

  • altri la spinta

  • altri la naturalezza

Il problema nasce quando il runner non sa cosa sta cercando, e compra solo ciò che “funziona agli altri”.


Come leggere davvero una marca di scarpe da running

Il punto non è chiedersi “qual è la marca migliore”, ma:

  • quanto corro a settimana

  • a che ritmo

  • con che peso

  • con che recupero

  • con che obiettivo


Solo dopo queste risposte la marca diventa rilevante.

Una scarpa ottima per un runner da 60 kg che corre a 4’/km può essere pessima per uno da 80 kg che corre a 5’30/km. Anche se è la stessa marca. Anche se è la stessa recensione.


  • Se cambi marca ma i problemi restano → il criterio è sbagliato

  • Se una scarpa va bene solo i primi giorni → non è sostenibile

  • Se una scarpa ti fa correre più veloce ma peggiora il recupero → non è da daily

  • Se scegli in base al brand → stai scegliendo alla cieca


La marca non è la soluzione.È l’ultima scelta, non la prima.


QeA


Perché cambiare marca di scarpe da running non risolve i problemi?

Perché la marca non corregge carichi, tecnica o recupero. Una scarpa amplifica il modo in cui corri, non lo compensa. Se il criterio di scelta è sbagliato, anche il cambio brand lo sarà.


È normale sentirsi meglio solo nei primi giorni con una scarpa nuova?

Sì. Il comfort iniziale è spesso legato a stimoli diversi sul piede. Se dopo poche settimane compaiono stanchezza o dolori, la scarpa non è sostenibile per il tuo carico.


Le scarpe più famose vanno bene per tutti i runner?

No. Sono ben progettate, ma pensate per profili specifici. Peso, ritmo e volume settimanale determinano se una scarpa è adatta o meno, non la popolarità del brand.


Come capire se una scarpa è sbagliata per me anche se è di qualità?

Se peggiora il recupero, concentra lo stress sempre negli stessi distretti o richiede più controllo di quello che hai, è sbagliata per il tuo profilo, anche se tecnicamente eccellente.


Meglio scegliere una scarpa in base alla marca o all’uso?

Sempre all’uso. La marca è una conseguenza della scelta, non il punto di partenza. Prima definisci come e quanto corri, poi scegli il brand che risponde a quelle esigenze.


Conclusione

Le marche di scarpe da running non sono il problema.Il problema è usarle come risposta a una domanda che non hai ancora chiarito. Quando capisci che runner sei, la marca giusta emerge quasi da sola.Quando non lo sai, nessuna marca può salvarti

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